No, non mi sono ancora rotta le balle di questo mio intimo e anonimo spazietto virtuale nel quale vomitare personali minchiate esistenziali.
E, no, non sono entrata nel virulento meccanismo del “sono su facebook quindi esisto", nonostante il pressante mobbing che stanno esercitando i colleghi sul lavoro; perché, sì, in questo periodo di crisi dilagante – ironia della sorte - ho pure trovato lavoro. Non mi soffermo su questo ultimo aspetto per riuscirne a trovare la lucidità adeguata e parlarne finalmente con ironia.