La ditta 'Appoggi' è fallita!

Un blog diversamente stabile.
sabato, 08 agosto 2009

VACANZA. [va-cĂ n-za] 3 fig. Sospensione, assenza di qualcosa



                  Immagine by O'mages

Trovato il rimedio al post qui sotto.

Che poi alla fine magari è pure una banalità, ma penso davvero che il tempo possa avere un senso quando si riesce a non misurarlo.

Quando ogni settimana che si rincorre inizi il lunedì pensando già al weekend e ogni giorno è un conto alla rovescia verso quei due giorni di libertà che non riesci mai a goderti fino in fondo e quando l’orologio al polso, infame ma indispensabile servo delle ore, scandisce ogni minuto della giornata con il preciso intento di regolare entrate, uscite, pause pranzo e infinite combinazioni per coincidenze di mezzi pubblici, sempre troppo affollati e sempre così placidamente desolanti.

Quando poi ti togli l’orologio dal polso e lasci il cellulare in un cassetto e ti lasci travolgere da un tempo indefinito, perdi la cognizione delle ore e dei giorni e in tutto ciò che vivi, vedi e fai il tempo diventa solo una variabile insignificante. Allora - finalmente - si riesce ad apprezzarne il senso.

Sospensione del tempo.
Lunga vita a Michelasso e alla sua arte!

Si avvisano i gentili lettori che il post manca di nessi logici, ci scusiamo per il disagio. Per maggiori informazioni e/o precisazioni rivolgersi all’omino del cervello che - però, ahimé, mi duole informarvi - si è arruolato nella legione straniera. Boh, non so che dire, provate con l’Ufficio Reclami infondoadestra. Ma non so quanto sia in fondo, né quanto a destra.
sabato, 04 luglio 2009

RIMEDIO PRODIGIOSO PER COMBATTERE LA STANCHEZZA



Cercasi


(escludendo le anfetamine, ché già ci ho troppe dipendenze!)
(grazie)
postato da Effe10 alle ore 13:05 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: si salvi chi può, il lavoro debilita luomo, di me e altro, vita s-vissuta


giovedì, 28 maggio 2009

LUI ERA UN UOMO, LEI UNA DONNA. NAAA, NON POTEVA FUNZIONARE




L’altra sera ho visto “Once”.
Sarà colpa della sindrome pre-mestruale, ma io ho pianto dall’inizio alla fine del film.
Lui invece si è addormentato dopo appena quindici minuti.
postato da Effe10 alle ore 22:32 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: d amore e di altre sciocchezze, mannaggia alla musica, cine-a-mato-grafo


martedì, 26 maggio 2009

MAC-DIPENDENZE

(Sì, scrivo ancora questo post perché stasera sono inquieta)


Uno dei problemi del lunedì, a parte il fatto stesso che sia lunedì, consiste nel fatto che sul pc dell’ufficio io continui  lanciare - imperterrita - la freccetta del mause nell’angolo in alto a sinistra dello schermo per vedere le altre applicazioni aperte.
Ma ad esempio il martedì va già meglio, pretendo solo di trovare l’iconcina per chiudere la finestra in alto a sinistra.
Al mercoledì, poi, inizio a fare uso di sostanze stupefacenti e passa tutta la paura.

That's all folks!
postato da Effe10 alle ore 00:13 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: si salvi chi può, il lavoro debilita luomo, un cervello in ostaggio


martedì, 26 maggio 2009

THE SPIRIT (recensione)



Non si capisce se voglia prendere per il culo il genere di film sui super-eroi, oppure se più semplicemente voglia prendere per il culo lo spettatore.

Ai poster l’ardua sentenza.
postato da Effe10 alle ore 00:08 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: cine-a-mato-grafo


martedì, 26 maggio 2009

IL TEMPISMO NON E’ MAI STATA UNA MIA QUALITA’


Ora che mi è tornato il ghiribizzo di scrivere qua sopra ho scoperto che dal computer dell’ufficio (luogo in cui passo più tempo che a casa mia) non posso accedere a Splinder. A dire il vero non posso accedere anche a Libero, Last fm, Anobii, ma a Facebook sì, questo è razzismo bello e buono.

E’ un mondo difficile..
postato da Effe10 alle ore 00:03 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: e pensare che c era il pensiero, guardo il mondo da un oblò


sabato, 14 marzo 2009

VOLEVO ESSERE MARGARETHE VON TROTTA (INVECE SONO UNA DEMENTE)


OVVERO: DI COME UNA MENTE ALIENATA (DOPO OTTOBARRANOVE ORE DAVANTI AD UNO SCHERMO A FARE UN LAVORO AD ALTO TASSO DI MONOTONIA) SFOGA LE PROPRIE FRUSTRAZIONI NEL TEMPO LIBERO



postato da Effe10 alle ore 00:22 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: si salvi chi può, un cervello in ostaggio, di me e altro, niuno intento


lunedì, 16 febbraio 2009

NELL'ATTESA DELLA TUA VENUTA, AMEN


Quando ormai, certa che il mio spirito individualista e libertario non mi avrebbe permesso di abbracciare alcun tipo di fede religiosa, ecco che il buon Rob Brezsny ancora una volta apre i miei orizzonti conoscitivi regalandomi delle chicche che destabilizzano le mie certezze facendomi seriamente ricredere:

13/19 febbraio 2009


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre) La Chiesa della Madonna dell'orgasmo è un'istituzione religiosa svedese. Il suo fondatore afferma che i seguaci della setta non sono maniaci del sesso e che non fanno orge durante le funzioni religiose. Il culto dell'orgasmo simboleggia la voglia di vivere. Fare l'amore è solo uno dei tanti modi per raggiungere il massimo godimento ed esplorare le potenzialità spirituali del piacere. Non c'è bisogno di aderire alla setta svedese per sperimentare questo modo di vivere, Bilancia. Spero che te ne ricorderai nel periodo di san Valentino. Il tuo ciclo astrale ti suggerisce di cercare momenti di gioia intensa e liberazione catartica.


No, non è uno scherzo. Mi sono informata, in Svezia esiste davvero la Chiesa della Madonna dell’orgasmo ed è registrata ufficialmente!
postato da Effe10 alle ore 22:15 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: oroscopando, e pensare che c era il pensiero, guardo il mondo da un oblò


domenica, 18 gennaio 2009

LIKE A CHARLIE BROWN

peanuts-claustrofobiaNo, non mi sono ancora rotta le balle di questo mio intimo e anonimo spazietto virtuale nel quale vomitare personali minchiate esistenziali.
E, no, non sono entrata nel virulento meccanismo del “sono su facebook quindi esisto", nonostante il pressante mobbing che stanno esercitando i colleghi sul lavoro; perché, sì, in questo periodo di crisi dilagante – ironia della sorte - ho pure trovato lavoro. Non mi soffermo su questo ultimo aspetto per riuscirne a trovare la lucidità adeguata e parlarne finalmente con ironia.

Prima o poi torno. Sì, è una minaccia!
postato da Effe10 alle ore 15:12 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: anche per oggi non si vola, di me e altro, guardo il mondo da un oblò


martedì, 09 dicembre 2008

“BEATI GLI INSENSIBILI ALLA MALINCONIA, QUELLI CHE STANNO BRINDANDO ALLA MIA”

OVVERO: DI ARMONICHE, CANZONI ED ALTRE AMENITA’


Non sono morta, non mi sono persa in mirabolanti avventure, semplicemente la mia connessione internet si adegua all’andazzo generale della nostra assolata galera patria ed è entrata in sciopero. Bene.
Quindi approfitto di un momento in cui il mio inutile fornitore di adsl pare abbia deciso di collaborare, per rendervi edotti su alcune essenziali riflessioni che ho condotto appositamente per l’umanità intera.

Dopo approfondite ricerche e sperimentazioni, oggi ho deciso di pontificare mettendo nero su bianco una cosa di cui ho preso coscienza. Perché è di grande interesse prendere consapevolezza di cose di fondamentale importanza e renderle note scarabocchiando sulle pagine virtuali di un blog.
Del tipo, oggi ho capito che lo strumento musicale che in assoluto più favorisce quella sensazione di nodo alla gola, comunemente chiamato magone – signori e signore – è: l’armonica a bocca.

Fondamentale.
 
L’armonica a bocca sa di cose che finiscono.
Racconta di melanconie, di angosce, di nostalgie, di tristezze, di inadeguatezze di incomunicabilità, di incapacità; di cose cieche, sorde, mute: autistiche.

Ammé mi piace tanto, l’armonica, a me mi.

E’ uno strumento a senso unico, perché al contrario di ogni qualsivoglia altro strumento che, a seconda del modo in cui viene suonato, può provocare sensazioni di gioia o di tristezza. L’armonica lei no, o almeno non mi viene in mente nessuna canzone con armonica annessa che trasudi gaiezza e giocondità.
Niente di meglio per titillare le zone più sensibili del proprio masochismo con un’ottima melodia di armonica.
Ma veniamo ad alcuni esempi pratici che possano supportare questa mia teoria.

Bob Dylan - “The Times They Are A-Changin'”
Scelta che non ha niente a che vedere con gli scenari sociali o politici trattati dal testo, ma piuttosto a scenari personali e per sua la melodia.
Ché io questa canzone mica la conoscevo.
Poi per caso qualche anno fa, comprai su una di quelle bancarelle da sagra paesana di inizio estate, un cd raccolta dei maggiori successi di Bob. E poi - in una situazione particolare - alle note di questa canzone, ecco le lacrime che sgorgarono incontenibili.
Per fortuna intorno a me ho sempre persone molto sensibili e attente che sanno come confortarmi:
- “che cazzo piangi, deficiente?!”

Francesco De Gregori – “Rimmel”
Boh, cosa c’è da dire su Rimmel? La scelta ricade su questa particolare versione con chitarra voce e armonica solo perché è splendidamente struggente.

Bugo – “Che diritti ho su di te”.
Una delle mie ultime ossessioni musicali dell’ultima ora (solo dopo a Le luci della centrale elettrica, ma quest'ultimo non usa l’armonica per tanto non può essere usato ad esempio per la mia teoria).
Una voce che un po’ ricorda Rino Gaetano, melodie semplici e temi quotidiani, od addirittura stupidi, trattati con paradossale ironia. E poi, il gentile strazio dell’armonica.


Bene, sono riuscita a farvi lacrimare come fontane?
Ottimo. sono riuscita nel mio intento.

Non avete versato nemmeno un atomo di cristallina salinità?
Siete degli abominevoli insensibili. Vi stimo.

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"Per me, io sono colei che mi si crede" (ma anche no!)


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Per esposti, ricorsi e soccorsi: rivolgersi all’Ufficio Reclami. In fondo, a destra.

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